Trasferirsi a Malta

Carlo Perni, director of Digisteer Ltd

In molti mi hanno chiesto – e mi chiedono – “perché Malta?”

Per rispondere devo brevemente raccontare la storia mia e delle mie piccole aziende. Nell’ormai lontano 2005 ho fondato insieme a due soci una Web Agency a Milano – Lantana Digital Strategies – che ha subito ottenuto ottimi riscontri di mercato. Erano anni in cui il “mercato del web” era infinitamente meno affollato di oggi, non ci si improvvisava Web Marketer e, avendo competenze superiori alla media, era più facile crescere. Anno su anno riuscivamo ad incrementare il fatturato di percentuali a due cifre, i margini lordi anche di più ma…proprio questo è stato il nostro problema: crescere in Italia significa subire in maniera crescente, e per nulla proporzionale, il peso del fisco. Solo chi ha riserve finanziarie infinitamente superiori a quello che un giusto ed oculato cash flow richiederebbe riesce a fare il “salto di qualità”, potendosi permettere nello stesso tempo di pagare lavoro, fornitori e tasse. Abbiamo sempre avuto una situazione finanziaria solida ed un discreto credito dalle banche. Ma nel 2011 la crisi è arrivata anche al nostro settore di business, e nel 2012 una piccola contrazione di fatturato e margini ci ha portato a dover iniziare a decidere se investire o pagare le tasse: ed ovviamente (e amaramente) abbiamo scelto la seconda ipotesi. Da quel momento abbiamo dovuto iniziare a “lavorare di più” sui margini operativi ma, partendo da un costo del lavoro proporzionalmente più elevato della media europea, abbiamo perso competitività nei confronti dei nostri competitors internazionali.

Da qui la grande domanda: tirare i remi in barca, limitarsi a sopravvivere o delocalizzare? Un imprenditore non prende nemmeno in considerazione le prime due ipotesi, e così abbiamo optato per la terza.

Abbiamo iniziato a girare virtualmente l’Europa per creare una sorta di short list di ipotesi plausibili, poi abbiamo realmente valutato questi paesi. La farò breve: i paesi “finalisti” erano Irlanda e Malta. Ognuno con i suoi pro e contro che su per giù si bilanciano.

Io oltre ad un’azienda dovevo “trasferire” moglie e due figli piccoli, quindi cosa scegliere a parità di opportunità di business: fantastici paesaggi rurali e piovosi o il sole ed il caldo mare mediterraneo?

Se mi state leggendo avrete compreso la mia scelta! Dopo svariate “missioni esplorative” per scegliere i consulenti giusti per compiere questo passo (ndr. Non si compiono passi del genere in solitaria, BISOGNA affidarsi a professionisti del luogo) nel novembre del 2014 abbiamo fondato Digisteer Ltd.

Malta non è il paese perfetto, quello non esiste, ma è sicuramente tra i paesi europei in cui è facile, conveniente e proficuo fare impresa. Non in tutti gli ambiti, ma nel mio e in molti altri sì. Non tanto per il mercato locale (anche se abbiamo creato un brand ad hoc che sta funzionando), vivace ma molto piccolo con meno di mezzo milione di abitanti, quanto per quello internazionale. Malta in pratica è un’ottima piattaforma per allargare i propri orizzonti all’estero. La burocrazia è snella, magari non in assoluto, ma rispetto a quella italiana, e la tassazione che segue il metodo della “full imputation” arriva ad un massimo del 35%, ma per attirare investimenti stranieri si può scendere fino addirittura al 5%.

La qualità della vita è ottima: è come se avessero messo la tranquillità del sud Italia e la voglia di far business e le relative regole tipicamente anglosassoni in uno shaker. Ne è uscito uno stile di vita strano ma, a mio parere, gradevole.

Quindi alla domanda “perché Malta?” di solito rispondo: “mela, perché no?”